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La storia di Via Fieschi e Via Madre di Dio a Genova

Via Fieschi è una delle vie più note di Genova, ma non tutti conoscono la sua storia. Vi presentiamo un breve riassunto e una foto in bianco e nero di diversi anni fa.
Via Fieschi venne aperta fra il 1865 ed il 1870, il suo tracciato essendo già stato previsto dal piano regolatore dell’architetto Carlo Barabino; andava inizialmente dalla piazza di Carignano alla piazza di Ponticello. In seguito la parte terminale, con la demolizione del quartiere di Ponticello, venne ricostruita in base al piano regolatore del 1934, che giungeva a compimento della ristrutturazione dell’antico quartiere di Borgo Lanaiuoli, accanto alla zona di Ravecca.
Questo intervento di ristrutturazione urbanistica seguiva di pochi decenni quello che aveva portato tra il 1892 e il 1904 alla sistemazione dell’antica via Giulia, (sul cui sedime oggi passa via XX Settembre) e della centrale piazza De Ferrari (già piazza San Domenico) con lo spianamento del colle di Sant’Andrea. Si saliva da destra per la scala di Santa Maria via Lata che scendeva verso il borgo Lanaioli e proseguiva per un tratto sotto un muro che confinava con la montagnola detta dei Servi.
Il Belvedere di via Fieschi rappresentava intorno agli anni 1830 un elemento caratteristico, grazie alle eleganti costruzioni e alle vistose verande pensili ricche di statue dai diversi significati.

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